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arte contemporanea al Goetheanum |
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ARTE CONTEMPORANEA: PROBLEMI DEL NOSTRO TEMPO
Sezione arti figurative del Goetheanum Convegno per artisti dal 21 al 25 maggio 2008 |
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il colore nell'architettura - Rolo |
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seminario
IL COLORE NELL'ARCHITETTURA
La presenza del colore nel mondo Come opera il colore nell’uomo? Qual è il ruolo dei colori in architettura?
a cura di Stefano Andi e Stefano Bernardelli
Sabato 26 aprile 2008 Ore 10,00-12,30 / 14,30-18,30 / 21,00-22,30
Domenica 27 aprile 2008 Ore 9,00-12,00
Presso la Fondazione LE MADRI Via Porto, 4 – Rolo (RE) – telefono 0522 666 246
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Contributo di partecipazione € 90,00
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cos'č l'architettura organica vivente |
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Inserita nel più ampio movimento della architettura organica moderna, i cui principali esponenti sono Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto e Hans Scharoun, l’architettura organica vivente, che da quella comunque si distingue per avere alla base una consapevole concezione scientifica spirituale della realtà, prende impulso e ispirazione dall’opera di Rudolf Steiner (1861-1925).
Nel suo nome l’aggettivo organica prende significato dal fatto che essa è concepita come un organismo, per esempio similmente a un albero, e non come un meccanismo, alla stessa stregua di una macchina. L’aggettivo vivente indica la sua intenzione di rivolgersi, con le proprie qualità espressive figurative, all’uomo in un modo vivo e attivo, che sia in grado di suscitare in lui esperienze portatrici di immagini di vita, forze di sviluppo e sensazioni di vitalità.
I suoi presupposti sono: 1) l’architettura intesa come esperienza di equilibrio dinamico-statico fra forza di peso e azione di sostegno; 2) il principio figurativo della metamorfosi delle forme; 3) il colore e il reciproco rapporto fra luce e ombra come espressione della vita dell’anima; 4) la corrispondenza tra forma architettonica e vita che in essa abita, tra spazio architettonico e carattere delle attività e funzioni che in essa si svolgono, delle persone che in essa vivono (“funzionalismo spirituale”).
Il suo linguaggio si esprime in: a) materiali tratti dalla natura ed elaborati con ingegno ed arte; b) forme plastiche e dinamiche, modellate e modulate dal ritmo; c) colori vividi, luminosi, trasparenti; d) spazi a misura d’uomo, in cui si realizzi un rapporto mutevole ed armonico tra interno ed esterno; e) un’immagine architettonica che esprima il carattere di identità di ciò a cui è destinata la costruzione.
Il suo ruolo: 1) elaborare il corpo materiale della natura, le sostanze della terra da cui sono tratti i materiali, in modo che essi acquistino nuova forma artistica e un nuovo senso evolutivo; 2) trasformare il paesaggio fisico del territorio in modo che si manifestino le forze attive modellatrici del mondo spirituale; 3) realizzare un ambiente costruito in cui l’uomo riconosca se stesso e veda specchiati in immagine i suoi migliori pensieri, sentimenti ed impulsi; 4) scaturire dall’azione morale che si stabilisce nel vero rapporto fra gli uomini, come frutto del vero incontro tra gli uomini. |
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