Presentazione del libro Flowform di John Wilkes Stampa E-mail

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È stato finalmente pubblicato – in italiano – il libro “Flowform – La potenza ritmica dell’acqua” dello scultore inglese A. John Wilkes, Edizioni Arcobaleno, traduzione dall’inglese di Silvia Pederiva.

Dalla quarta di copertina:

“Qual è la vera natura dell’acqua? Lavorando sul ritmo e sul flusso dell’acqua possiamo aumentare la sua capacità di portare vita?

L’acqua non è solo fondamentale per la vita, ma è essenziale per i cicli e i cambiamenti della natura. Il principio intrinseco alla Flowform è stato scoperto da A. John Wilkes nel 1970. Con i suoi studi l’autore ha messo in luce i segreti più intimi dell’acqua e ha creato vasche di dimensioni diverse a cui vengono date forme organiche e che, in virtù delle loro proporzioni, sono capaci di indurre particolari ritmi nell’acqua che scorre al loro interno. I ritmi, indotti attraverso relazioni ben precise fra le proporzioni di tutti i parametri coinvolti (...) favoriscono i processi vitali migliorando la qualità dell’acqua, che viene quindi depurata e rivitalizzata biologicamente attraverso oscillazioni e movimenti ritmici ben determinati. Tutto ciò ha effetti rilevanti per il trattamento delle acque, l’agricoltura, la lavorazione degli alimenti e i prodotti per la salute. (...)

 Ovunque vi è acqua le Flowform possono essere di aiuto, in modo semplicemente funzionale, tecnico o puramente estetico. Vengono usate come sistema per il recupero, la rigenerazione e la rivitalizzazione delle acque e dei fluidi, per aumentarne le forze vitali intrinseche: possono migliorare la qualità degli alimenti, la dinamizzazione delle sostanze usate per la preparazione di cosmetici e di medicinali, l'acqua da usare a scopi irrigui, migliorare e velocizzare i tempi di smaltimento delle sostanze presenti nelle acque reflue e nei liquidi di scarico, così come enfatizzare la capacità energizzante dell'acqua.”

 
DYNAMEIS n.1 Stampa E-mail

scarica DYNAMEIS È con grande piacere che segnaliamo l’uscita – e ospitiamo, scaricabile cliccando sull'immagine di copertina qui a sinistra – del primo numero di una nuova "rassegna" di architettura organica vivente: DYNAMEIS, curata dall’Associazione Culturale Ars Lineandi.

DYNAMEIS è un progetto nato ormai qualche anno fa e vuole essere un momento di crescita per il movimento che si riconosce attorno alle tematiche dell'architettura secondo la concezione organico vivente proposta da Rudolf Steiner agli inizi del secolo scorso. Non è propriamente una rivista, in quanto non ne ha le caratteristiche giuridiche, ma piuttosto una newsletter che racconta e propone argomenti, fatti, eventi. Il progetto è aperto alla collaborazione di tutti coloro che hanno interesse e voglia di partecipare.

La rassegna è gratuita ed è distribuita in formato pdf. Sentitevi liberi di inviarla a tutti coloro che, a vostro avviso, possono essere interessati alla sua lettura.

Dall’editoriale di Rossano Albatici:

“La rassegna che proponiamo ha quindi lo scopo di diffondere i temi legati all’Architettura Organica Vivente per dare loro un respiro e una risonanza più ampi rispetto a quanto avvenuto sinora, trovando spazio presso enti e istituzioni anche non di matrice antroposofica, come Ordini professionali, Università di progettazione, Scuole superiori, Amministrazioni pubbliche. La rassegna è aperta a tutti coloro che possono e vogliono contribuire con articoli, suggerimenti, commenti, proponendo temi di approfondimento e informazioni che possono essere di interesse per tutto il settore.

Nei numeri che si succederanno, verranno in particolare approfonditi temi di base legati all’Architettura Organica Vivente e ai movimenti artistici ad essa collegati e riconducibili, proposti e discussi progetti realizzati o in via di realizzazione in Italia, presentati i principali protagonisti del movimento e le loro opere, portate a conoscenza iniziative e condivisi i loro risultati.

È un tentativo. Un tentativo di approfondire, di cercare, di capire, di condividere, di conoscere. Ma, soprattutto, è la volontà di mettersi in movimento, anche interiormente, perché, per dirla con Lusseyran, “l’IO cresce a certe condizioni: si nutre soltanto del movimento che lui stesso fa”. Ecco, movimento. DYNAMEIS, per l’appunto.”

L’indice di questo numero:

EDITORIALE di Rossano Albatici

INTRODUZIONE di Stefano Gasperi

RIFLESSIONI SULLA NASCITA DI UNA NUOVA RASSEGNA DI ARCHITETTURA di Stefano Andi

ARCHITETTURA ORGANICA VIVENTE di Stefano Andi

IL PRIMO GOETHEANUM DI RUDOLF STEINER COME EMBLEMA DI FUNZIONALISMO ORGANICO - prima parte – di David Adams

L’ARCHITETTURA DELLO STUDIO ALBERTS & VAN HUUT DI AMSTERDAM: ovvero quando l’architettura organica vivente è in grado di connettere, non solo idealmente, momenti storici lontani, luoghi fisici distanti, culture diverse – di Alberto Nadiani

LA SCUOLA WALDORF DI VERONA di Luigi Fiumara

IL NUOVO LOGO PER LA FONDAZIONE ANTROPOSOFICA MILANESE di Walter Gervasi

ARCHEDDOTI (aneddoti di architettura) di Luigi Sertori

EVENTI

RECENSIONI

 

Buona lettura!

 
programma ars lineandi 2015-16 Stampa E-mail

L’Associazione culturale ArsLineandi presenta il

CORSO DI APPROFONDIMENTO 2015-2016

8 INCONTRI DI ARCHITETTURA ORGANICA VIVENTE

SALA DELLE ARTI PRESSO L'ASILO COLLE FIORITO, VIA STAZIONE 10 A ROVERETO ( TN).

 

Per informazioni e iscrizioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Il Corso di Approfondimento si articola in 48 ore suddivise in 8 incontri a cadenza mensile.

Il tema dell'anno è "La dimensione creativa dell'Architettura Organica Vivente: la forma e la sua genesi".

Attraverso seminari teorici e laboratori artistico-pratici, durante gli incontri verrà affrontato il tema dell'ideazione della forma in architettura, sia in riferimento all'uomo e al suo essere tripartito, sia in relazione all'ambiente circostante e all'evoluzione storica dell'umanità.

I partecipanti saranno guidati a una rinnovata e più profonda percezione del materiale e delle sue capacità espressive con osservazioni di opere architettoniche esistenti e con esercitazioni pratiche di disegno e modellaggio. Il fine è quello di entrare in relazione alla materia come forma dello spirito e pertanto elevarne le intrinseche qualità in maniera creativa.

Il Corso di Approfondimento è riservato a coloro che hanno già frequentato il Corso Introduttivo negli anni precedenti e che siano quindi adeguatamente formati sui fondamenti di Architettura Organica Vivente. Tuttavia, i Laboratori del pomeriggio (Le quattro prospettive e Modellaggio) sono aperti anche a ulteriori persone interessate, fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti.

E' consigliata in tal caso la partecipazione al seminario introduttivo sul Primo Goetheanum del febbraio 2016.

Per accedere al corso è previsto un contributo di partecipazione di euro 350,00 (versabile su richiesta in due momenti, a inizio e a metà corso).

Per la partecipazione ai soli Laboratori è previsto un contributo di euro 100,00 per Le quattro prospettive, ed euro 150,00 per Modellaggio.

Gli incontri saranno attivati con un minimo di 15 iscritti, fino a un massimo di 20 partecipanti.

Gli interessati sono pregati di iscriversi entro il 10 ottobre.

 

Sono previsti quattro momenti di studio:

 

La qualità della Forma.

Relatore Stefano Andi. 4 incontri, da ottobre 2015 a gennaio 2016, ore 10.00-13.00

Movimento e Forma: dello Spirito, dell'Anima e del Corpo

La forma nei minerali, vegetali, animali e nell'uomo

La forma in architettura: evoluzione storica e attualità

La forma organica: l'edificio e le sue parti.

Seminario con relazioni conoscitive, di osservazione e di sperimentazione grafica sul tema.

 

Le quattro prospettive (da un saggio di Albert Steffen).

Relatore Claudia Nardon. 4 incontri, da ottobre 2015 a gennaio 2016, ore 15.00-18.00

La prospettiva geometrica

La prospettiva atmosferica

La prospettiva di colore

La prospettiva elettrica

Laboratorio con esercitazioni pratico artistiche di disegno in b/n e a colori.

 

Il percorso creativo, realizzativo e sociale dal Congresso di Monaco all'incendio del 1922.

Storia e attualità dell'architettura organica vivente.

Relatore Stefano Andi. 1 incontro, febbraio 2016, giornata intera.

Seminario di approfondimento sull'architettura del Primo Goetheanum di Rudolf Steiner con relazioni, proiezioni di immagini diapositive e osservazioni artistiche.

 

Modellaggio sulle forme del Primo Goetheanum di Rudolf Steiner.

Relatore Giuseppe Greco. 3 incontri, marzo-aprile-giugno 2016, giornata intera

Laboratorio con esercitazioni di modellaggio in creta su supporti tridimensionali, sul tema: i Capitelli e le Basi della Sala Grande del Primo Goetheanum

 

RELATORI:

STEFANO ANDI, architetto libero professionista e cofondatore dello studio Forma e Flusso di Milano, è coordinatore del Gruppo di Architettura Organica Vivente in Italia all'interno del Forum Internazionale Uomo e Architettura con sede ad Amsterdam.

CLAUDIA NARDON, diplomata presso la Scuola di Pittura del maestro Beppe Assenza, cura il percorso di conoscenza scientifico spirituale e di pittura sulla base delle opere di Rudolf Steiner, di Albert Steffen e di Herbert Witzenmann.

GIUSEPPE GRECO, formatosi a Stoccarda e presso l'Accademia di Belle Arti "Alanus" di Bonn, è docente in corsi di scultura, pedagogia e arte-terapia presso il proprio atelier di Milano e in varie città d'Italia e della Germania .

 

Il corso è in fase di acreditamento per 15 crediti formativi presso l'ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento.

 Scarica il volantino in formato pdf

 

 
programma Milano 2015-2016 Stampa E-mail

 Programma delle attività del gruppo di Milano 2015-2016

ImageSeppure esistente da diversi anni, il fenomeno dei profughi provenienti dall’esterno della Comunità Europea, dall’Europa dell’Est, dal Nord Africa, dal Medio Oriente, riversandosi nei Pesi del Vecchio Continente ha preso in quest’ultimo anno, in questi ultimissimi mesi un crescendo impressionante e drammatico.

Oltre ai gravi problemi legati al ricevimento e all’accoglienza di questo gran numero di uomini, al loro salvataggio, persino, dai pericoli del naufragio in mare, del taglieggiamento da parte degli scafisti, e dallo sfruttamento feroce da parte di coloro che li spingono in Europa o li fanno fuggire dai loro Paesi d’origine; oltre alle complesse e contraddittorie  problematiche legate al loro inserimento nelle nostre società civili, con tutte le enormi diversità di cultura, civiltà, religione, abitudini e modi di vita che esistono tra le popolazioni europee ospitanti e le masse di persone che giungono da fuori; a prescindere ora dalla ricerca e dalla valutazione dei motivi e delle forze che causano questo fenomeno, vogliamo qui toccare brevemente il tema degli spazi da offrire a questi uomini.

Il mondo occidentale  offre a queste anime (quando hanno superato le prime condizioni di rifugio precario) delle abitazioni e dei luoghi di soggiorno che, secondo i principi architettonici ed edilizi moderni, sono sicuri, confortevoli, puliti e dotati di tutte le caratteristiche di decoro civile; ma, dobbiamo ammetterlo, anche improntate a un concetto di casa che non solo è lontanissimo da quelli che queste persone avevano nelle loro regioni di provenienza, ma anche è incentrato solo su parametri tecnologici e formali  che non lasciano nessuno spazio a una vita animica, spirituale, e talvolta biologica, sana, equilibrata, accogliente. Sono le stesse profonde carenze dell’edilizia moderna e contemporanea che affliggono anche l’esistenza degli abitanti dei nostri Paesi europei; ma per quelli l’impatto è ancor più traumatico e violento. L’architettura moderna ha elaborato un modello di casa, quella funzionale utilitaristica, che storicamente  ha avuto una sua spiegazione e persino una sua temporanea giustificazione, ma che è ostile all’uomo in quanto tale. Il paradigma della casa come “macchina per abitare”, ancora oggi imperante da noi, ma che vogliamo continuare a esportare in ogni regione del globo, poiché viene ritenuto il migliore, è mortifero per l’Europeo e per l’Occidentale, ma ancor più per gli altri abitanti della Terra. Per quelle persone è sicuramente una ulteriore esperienza, tra le altre, di alienazione.

 Con questa premessa vogliamo porre l’attenzione invece sul fatto che un tipo di architettura orientata ai caratteri universalmente umani, a dialogare con la vita biologica, animica, spirituale della persona, in generale, a prescindere dalle specificità delle sue condizioni particolari, e che sappia inoltre adattarsi attraverso i propri processi ideativi, progettuali, creativi, tecnici e tecnologici, a quelle condizioni di origine etnica, regionale, climatica, tecnologica, saprebbe approntare abitazioni e luoghi di soggiorno e di lavoro adeguati a ogni essere umano, a seconda di quelle condizioni e dei loro processi di trasformazione nel tempo. Questa architettura già esiste: è l’architettura organica vivente, che Rudolf Steiner creò a partire dall’immagine vivente dell’Uomo, dal suo rapporto con il Cosmo e le sue forze, dalle esigenze più vere e vive, concrete e profonde dell’essere umano, in ogni sua situazione esistenziale. Lo testimoniano non solo le sue stesse architetture edificate già 100 anni fa sulla collina di Dornach, nel cuore d’Europa, ma anche la diffusione in molti Paesi del mondo, per esempio in Europa Orientale (Ungheria, Russia, Polonia), in Egitto e in Sudafrica, in Giappone (e ora in Cina), in Australia e Nuova Zelanda, in Sud America, dei suoi principi, che sono stati interpretati e applicati da artisti e architetti nei modi più diversificati, a seconda dei caratteri locali, pur mantenendosi fedeli ai propri fondamenti.

 Con queste riflessioni sullo sfondo, che ci possono orientare un poco nelle problematiche dell’attualità, il Gruppo di Milano per l’Architettura Organica Vivente propone un nuovo anno di lavoro, ricerca e studio su vari ambiti dell’impulso organico vivente steineriano, improntato sempre all’approfondimento di temi di fondo (il Primo Goetheanum, la Storia dell’Architettura) e a diverse modalità esperienziali: pittura e disegno a chiaroscuro, modellaggio di forme. Tutti sono cordialmente invitati.

Auguriamo a tutti un buon anno di lavoro.

Scarica il programma dettagliato

 

 
Oltre EXPO - Alleanze per nutrire il pianeta Stampa E-mail

XXXIII° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica 

33° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica

Il 33° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica si terrà a Milano dal 20 al 22 febbraio 2015 con un incontro precongressuale per i soci e amici il 19 febbraio. Tutte le informazioni sono sul sito   www.convegnobiodinamica.it

 

Segnaliamo che nella giornata del 22 febbraio al Teatro "Franco Parenti" in Via Pierlombardo 14, sarà allestita una mostra di architettura organica vivente, a cura dello studio FormaeFlusso di Milano e dell'Associazione Ars Lineandi di Rovereto

 

 

 
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