 | Attivitą dei gruppi
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Gruppo di Vicenza - programma 2007-2008 |
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Appuntamenti 2007-2008 Gli incontri del gruppo di Vicenza si tengono nella giornata di sabato, a Vicenza in Contrà Corpus Domini, 69 dalle ore 9.30 alle 13.00, con il seguente calendario: - 6 ottobre 2007 - 10 novembre 2007 - 1 dicembre 2007 - 12 gennaio 2008 - 9 febbraio 2008 - 1 marzo 2008 - 5 aprile 2008 - 10 maggio 2008 - 7 giugno 2008 Giornate palladiane 2008 sabato 12 e domenica 13 aprile 2008 (a cura dell’arch. Beppe Guasina)
programma:
- sabato 12 aprile 2008 ore 15,30 “Un'esperienza sulla proporzionalità geometrica“ presso la sede in Vicenza - Contrà Corpus Domini, 69
- domenica 13 aprile 2008 ore 9,30 visita alla Villa di Fratta Polesine con partenza dalla sede
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Gruppo di Milano - programma di attivitą 2007-2008 |
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Osservando il panorama dell’attività architettonica odierna, balza subito all’occhio il grande divario tra le realizzazioni di avanguardia, la ricerca di punta dei progettisti sul piano formale e tecnologico, le grandi architetture, musei, teatri, grattacieli, che arrivano sulle pagine delle riviste, e la produzione corrente, l’edilizia di medio o basso livello, le piccole realizzazioni dei tecnici alle prese con la normale routine o con il ferreo mercato delle costruzioni. Con qualche notevole eccezione (per esempio i Paesi Bassi), tra i due settori c’è un abisso: quanto più le star dell’architettura internazionale immaginano e costruiscono edifici straordinari per le forme originali e inusuali, per la tecnologia costruttiva e impiantistica avanzatissima, per la sperimentazione di nuovissimi materiali dalle prestazioni eccezionali, per gli ingenti investimenti di risorse economiche, tanto più la pratica edilizia corrente, soprattutto in Italia, è impigliata in mille problemi quotidiani che la mortificano e ne abbassano il livello (legislazione e normativa rigida e farraginosa, burocrazia onnipotente e arrogante, mercato immobiliare squilibrato, incultura e ignoranza dei committenti e delle imprese, scarse risorse economiche disponibili, mancanza di manodopera e artigianato qualificati e capaci, e infine egoismo, opportunismo e ristrettezza di orizzonti dei progettisti e dei professionisti). Lontanissimi sono i tempi in cui da una cultura di alto livello diffusa e condivisa scaturivano come da un substrato fecondo gli esempi eccellenti che hanno fatto la storia dell’architettura: dal tessuto urbano dei borghi medioevali francesi e tedeschi il magico incanto delle cattedrali, dalla vivace attività delle comunità cittadine fiamminghe le splendide sedi delle corporazioni artigiane, dalla sensibile ed educata cultura popolare dei liberi comuni i raffinati palazzi rinascimentali italiani. Ciò vuol dire che non solo non c’è equilibrio nella cultura architettonica, ma anche che non c’è un rapporto reale tra ciò che la cultura di ricerca esplora e propone e ciò che è l’esperienza della vita reale dell’uomo. La forte polarità descritta testimonia da una parte della astrattezza del mondo intellettuale e della cultura ufficiale di oggi, così come della miseria dell’esperienza quotidiana dell’uomo comune. Questa dicotomia, che a ben vedere non è solo del campo architettonico, ma si può purtroppo rilevare in ogni dove (nella vita sociale, nella politica, nella scienza, nell’arte, nella cultura in generale) richiede degli impulsi di risanamento e di riequilibrio, possibili solo se si diffonde una nuova consapevolezza sull’essenza spirituale dell’architettura come immagine dell’uomo stesso. Quello che un tempo era un dato intuitivo, deve diventare oggi un elemento di conoscenza e di esperienza consapevole: l’architettura non è mero ricovero materiale, né simbolo di potere o di stato sociale. E’ invece essenzialmente ritratto dei contenuti interiori, spirituali della persona o della comunità di uomini che la esprime. In questo modo l’architettura è in grado di essere ancora arte e attività sincera e feconda per la crescita e l’evoluzione umana. Questo stava alla base, in forma artistica e in parole chiarificatrici, dell’impulso dato da Rudolf Steiner alle arti e all’attività del costruire, a partire dai primi anni del Novecento e in particolare con il Congresso di Monaco del 1907 della allora Società Teosofica Tedesca. Da lì ebbe inizio quella che diventerà negli anni seguenti la corrente dell’architettura organica vivente, che attraverso le opere steineriane (soprattutto i due Goetheanum) e le successive realizzazioni di molti altri architetti ed artisti, ha sviluppato una via artistica spirituale dell’architettura. Per sondare ciò che ha significato il Congresso di Monaco di cento anni fa e soprattutto per cogliere le sue possibili valenze nel panorama attuale dell’architettura, il Gruppo di Milano ha studiato la particolare articolazione dell’attività di quest’anno. |
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GRUPPO DI MILANO - CALENDARIO DEGLI INCONTRI 2007-2008 |
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- Tema di ricerca: La qualità organica dell’architettura in rapporto alle Anime dei popoli, con particolare riferimento a quella italiana. (Testi di riferimento: Rudolf Steiner, “L’edificio di Dornach”, Editrice Arcobaleno, 1989; “La missione delle singole anime di popolo” Editrice Antroposofica, 1983). - Esercitazioni artistiche: pittura PROSSIMO INCONTRO DEL NUOVO ANNO:
11 OTTOBRE 2008 A BREVE IL PROGRAMMA E IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI BUONE VACANZE A TUTTI
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